Walter Bonatti, si è spento questa notte all’età di 81 anni.
Nato a Bergamo il 22 giugno del 1930, Bonatti è stato uno dei più grandi dell’alpinismo mondiale.
La notizia è stata diramata da pochi minuti, a breve cercheremo di dare maggiori dettagli.
Secondo una nota l’editore Baldini Castoldi Dalai Walter Bonatti si è spento a seguito di una malattia. La salma sarà trasportata a Lecco dove sabato e domenica verrà allestita la camera ardente.
L’ultimo nostro incontro pubblico con Walter Bonatti risale a pochi mesi fa, in occasione del Trento Filmfestival.
Lo ricordiamo, anche in quell’occasione, con la sua consueta grande capacità di narrare e far emozionare il pubblico, non senza una pungente ironia…
Alpinista, protagonista della discussa vicenda del K2, esploratore e autore di libri e giornalista, la sua biografia è vastissima; eccola riassunta secondo Wikipedia >
Tutto il mondo dell’alpinismo e della montagna non mancherà fin da subito di far sentire il suo cordoglio per la notizia.
In redazione ci è appena giunta una nota di Davide Sapienza, pochi giorni fa nostro ospite, che volentieri riportiamo:
Addio? No, arrivederci Walter dei Giorni Grandi, figlio della natura WALTER BONATTI 1930-2011
A 81 anni si può morire. Ma Walterone sembrava proprio voler dimostrare il contrario.
Anzi. Lo ha dimostrato. E’ immortale ciò che ha fatto perchè lo ha fatto sempre restando nel flusso della Madre Terra.
Walter Bonatti, alpinista? Esploratore? Scrittore?
Walter Bonatti. UOMO.
Ciao Walter
Davide Sapienza
Tags: action, Alpinismo e Spedizioni, TrentoFestival, Walter Bonatti
Un grande uomo prima che un grande alpininista.
Come alpinista ha rappresentato per molti giovani un punto di riferimento basilare.
Spiace che il CAI abbia impiegato decine di anni a fare chiarezza sulla vicenda del K2.
Sicuramente non lo dimenticheremo, e lo ricorderemo nelle nostre preghiere.
Sgomento alla notizia e incredulo ancora dopo giorni! Walter il Grande, Walter il mito di noi alpinisti poco piu’ giovani di lui che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, che abbiamo cercato di imitarlo. Un punto di riferimento importante…sempre, anche nei momenti difficili, come quando abbiamo vissuto e condiviso la tragedia sul Bianco cinquantanni fa. Ciao Walter.
Piergiorgio Repetto