
La progressione dei russi sullo Jannu, parete Est, primavera 2019. Foto: Marcin Tomaszewski.
Malgrado la neve, continua la progressione dei russi sull’inviolata Est dello Jannu
I russi Dmitry Golovchenko e Sergey Nilov, impegnati sull’inviolata parete Est dello Jannu (7710 m), ieri 24 marzo hanno raggiunto i 7230 metri di quota, malgrado la neve. La spalla è ormai molto vicina. Dal Campo Base ieri sera hanno potuto avvistare la luce delle loro lampade.
Molto probabilmente, Dmitry e Sergey, scenderanno lungo la cresta meridionale (improbabile la discesa lungo la dorsale nord-occidentale).
Al campo base, i compagni attendono che i due alpinisti raggiungano la vetta, prima di smantellare il campo e scendere.
Il polacco Marcin Tomaszewski, che ha rinunciato alla salita per gli alti rischi dovuti alla mancanza di acclimatamento, ieri è stato evacuato con l’elicottero a causa di un’infezione al piede e ora si trova a Kathmandu.
La progressione
Secondo quanto indicato da Mountain.ru, c’è una discrepanza tra quanto indicato sul localizzatore GPS e l’altimetro dell’orologio, di circa +250 m. (quota da altimetro tra parentesi).
7230 – 24 marzo (neve)
7127 – 23 marzo
6920 (6670) – 22 marzo (neve)
6770 (6550) – 21 marzo
6710 (6450) – 20 marzo
6560 (6300) – 19 marzo (dopo pranzo nevicava)
6360 (6100) – 17-18 marzo
5520 – 16 marzo (nella cascata inferiore)
Lasciato il campo base a 4.800 metri il 16 marzo.