Tito Claudio Traversa, è morto oggi dopo aver lottato duramente per tre giorni presso l’ospedale di Grenoble, dopo un volo da circa 17 metri di Orpierre. Era insieme al gruppo sportivo della sua palestra, senza i suoi genitori.
«Il nostro piccolo grande Tito adesso è un Angelo e ha dato i suoi organi per far vivere altri bambini – ha comunicato oggi la sua famiglia – Sarà per sempre nel cuore di mamma e papà».
Solo pochi giorni fa, il dodicenne biellese, il ragazzo-prodigio dell’arrampicata italiana, aveva realizzato il suo quarto 8b+.
Secondo quanto riportato su La Stampa.it, la dinamica dell’incidente sarebbe stata chiarita. I due istruttori hanno infatti spiegato alla gendarmeria francese che Tito aveva utilizzato un’attrezzatura non sua. Gli ultimi 4 moschettoni erano stati agganciati male e non è stato facile vederlo perché coperti da gommini, usati per limitare l’attrito dei rinvii con le fascette. «Solo un occhio esperto se ne sarebbe accorto. Nessuno, però, ci ha detto che quei rinvii erano stati cambiati. Se lo avessimo saputo avremmo verificato».
Tito Traversa era uno delle promesse dell’arrampicata italiana, un grande esempio di passione per lo sport. Nato nella città di Ivrea il 22 aprile 2001, ha realizzato il suo primo 8a, quando aveva solo nove anni, a 10 e aveva fatto un paio di 8b e quando ne ha compiuti 11, poteva già appuntare sul tacquino il suo primo 8b+ al Tetto di Sarre, in Valle d’Aosta: “Sarsifal”.
Negli ultimi mesi, ha chiuso tre vie di 8b+, le prime due nella stessa scuola di Tetto di Sarre (“Sogno di Kriptonite” e “ParsiSarsi”), e l’ultima nella zona vicino alla sua casa a Gravere, “Paul Diretta” 8b +.
Lo scorso anno ha trascorso le sue vacanze a scalare in Spagna a Margalef in Spagna, dove ha salito il suo primo 8b a vista “La Perdonavidas”.
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…. NON CAPISCO…
…Gli ultimi 4 moschettoni erano stati agganciati male e non è stato facile vederlo perché coperti da gommini, usati per limitare l’attrito dei rinvii con le fascette…..
ci mancherai tito ma non ti dimenticheremo mai
Anche io non riesco a capire bene questa frase…..i “gommini” sono quelli che rendono solidale moschettone lato corda e fettuccia al fine di non farlo ruotare. Non capisco come questa caratteristica interferisca con il lavoro del rinvio e in specialmodo della leva lato ancoraggio……una leva non può rimanere aperta una volta agganciata, a meno che non si apra ruotando e premendo sul bullone dell’ancoraggio.
Mi spiace davvero per il climber, soprattutto per la giovane età. Sentite condoglianze a tutta la famiglia.
questo è un video che tenta di spiegare le dinamiche di questo dramma…
quest’altro video invece illustra in modo molto chiaro cosa può accadere usando le fettuccie lunghe e aperte con annesso gommino.
Safety Video – The Danger Of Open Slings from UKClimbing.com TV on Vimeo.